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Reinventare le stelle per navigare oltre i confini del nostro pianeta

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Reinventare le stelle per navigare oltre i confini del nostro pianeta. Ricalcolo della rotta. Destinazione: Mare Crisium

Relatore : Alex Minetto

Assistant Professor (RTD-B) ; Navigation Signal Analysis and Simulation (NavSAS) - Politecnico di Torino

Per migliaia di anni, gli esseri umani hanno osservato le stelle per trovare la propria rotta. In mare aperto, il cielo era una mappa, e le stelle punti di riferimento attraverso cui orientarsi in un mondo ancora da esplorare.

Oggi, quelle stesse stelle hanno assunto una nuova forma.

Sulla Terra, da decenni, l'umanità si affida alle onde elettromagnetiche, che nel vuoto si propagano alla massima velocità consentita dalle leggi fisiche che regolano il nostro universo. Le usiamo per comunicare, ma, da mezzo secolo a questa parte, le utilizziamo anche per orientarci: è il principio su cui si fonda il GPS. Un tempo erano le stelle a guidare i naviganti in mare aperto; oggi sono le costellazioni di satelliti artificiali a farlo sulla Terra.

Ma cosa succederebbe se provassimo a utilizzarle oltre i confini del nostro pianeta, oltre le orbite stesse dei satelliti ?

15 Gennaio 2025. Da Cape Canaveral (Florida) decolla la missione lunare Blue Ghost 1 di Firefly Aerospace. A bordo, il Lunar GNSS Receiver Experiment (LuGRE), un payload scientifico sviluppato nell'ambito della collaborazione tra NASA e Agenzia Spaziale Italiana; con una sfida ambiziosa: dimostrare che i segnali dei sistemi globali di navigazione satellitare, concepiti per guidarci sulla Terra, possono essere ricevuti e utilizzati anche durante il viaggio verso la Luna e dalla sua superficie, a oltre 400.000 chilometri dal nostro pianeta.

LuGRE ha raggiunto un traguardo senza precedenti: ricevere e utilizzare segnali GPS e Galileo sulla superficie lunare, trasformando una tecnologia che siamo ormai abituati a dare per scontata, racchiusa nello smartphone che portiamo quotidianamente in tasca, in uno strumento per navigare ben oltre i limiti confini per cui era stata concepita.

Abbiamo reinventato le stelle. E forse, per la prima volta, stiamo imparando ad utilizzarle per navigare oltre i confini del nostro pianeta.